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Città metropolitana, Decaro assegna le prime deleghe: "Nessuna logica di partito"

Ufficializzate le nomine al Bilancio e Programmazione economica, ai Beni culturali e Attuazione del programma, alla Promozione e coordinamento dello sviluppo sociale. Decaro: "Scelte fatte indipendentemente dai simboli elettorali, l'obiettivo è dare risposte ai territori"

Ad Alfonsino Pisicchio, consigliere comunale di Bari, la delega al Bilancio e agli Affari generali; Francesca Pietroforte, presidente del consiglio comunale di Acquaviva, si occuperà invece di Beni culturali e Attuazione del programma; a gestire invece Promozione e coordinamento dello sviluppo sociale, compresi i servizi alla persona, lavoro e formazione professionale, sarà Giuseppe Valenzano, consigliere comunale di Rutigliano.

Antonio Decaro ha assegnato oggi le prime deleghe operative della Città metropolitana di Bari, dandone comunicazione, come previsto dallo statuto, ai Sindaci della Conferenza metropolitana e ai consiglieri metropolitani.

Nomine decise, ha spiegato Decaro, seguendo la logica del 'bene comune' e non strategie di 'spartizione' degli incarichi tra i partiti. "In questa fase delicata e complessa di avvio del nuovo Ente - ha sottolineato Decaro - verificherò la disponibilità di tutti a dare il proprio contributo, fattivo e leale, a prescindere dalle appartenenze politiche e dalle liste in cui sono stati eletti, per definire in modo condiviso la struttura sulla quale costruire la sfida ambiziosa, innovativa ed impegnativa della Città metropolitana". "Oggi - ha proseguito Decaro - ho assegnato solo alcune delle deleghe funzionali all'avvio della attività politico amministrativa della Città Metropolitana, in attesa di comporre un quadro operativo compatibile con le funzioni che ci saranno trasferite dalla Regione. Il Consiglio e la Conferenza metropolitana sono organi rappresentativi delle esigenze, molteplici e diverse tra loro di ben 41 comuni. L'obiettivo è trovare soluzioni ai problemi e non riproporre le solite logiche di spartizioni di poltrone tra i singoli partiti. Per dare risposte al nostro territorio e per far si che la città metropolitana sia una nuova opportunità di sviluppo per le comunità locali ho scelto di avvalermi di tutte le energie e le persone disponibili non di simboli elettorali. I partiti - ha concluso il sindaco metropolitano - se ne faranno una ragione".

In mattinata nell'ex Palazzo della Provincia il sindaco ha incontrato anche i dirigenti della Città metropolitana, per "pianificare le attività di rilancio dell'azione amministrativa".

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