Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Nuove ordinanze comunali sui rifiuti, Carrieri chiede la revoca: "Caos e costi insostenibili per i commercianti"

Il consigliere comunale d'opposizione critica il Comune: "Follia estendere le sanzioni penali per l'abbandono incontrollato di rifiuti. L'obiettivo è sviare l'attenzione dalle vere inefficienze sulla raccolta"

"Se queste due ordinanze non saranno revocate e non riceverò risposta entro 7 giorni sottoporrò la questione prima al Prefetto e poi alla Procura": il consigliere comunale d'opposizione, Giuseppe Carrieri, critica i due provvedimenti in tema di rifiuti emessi dal sindaco Decaro nei giorni scorsi a contrasto della 'migrazione' dei rifiuti in città e per diffondere ancor pià capillarmente l'utilizzo dei bidoncini della differenziata negli esercizi commerciali e nei locali. Per Carrieri si tratta di due ordinanze che creerebbero più problemi che vantaggi: "Per quanto riguarda quella sull'abbandono incontrollato dei rifiuti, rileviamo l'estensione ai lavoratori autonomi baresi della sanzione penale dell'arresto da 3 mesi ad un anno. Una follia e una illeceitá poiché il sindaco non puó estendere una sanzione penale ai suoi concittadini, senza che sia previsto dalla legge. Un'ordinanza inoltre che confusamente vieta il conferimento dei rifiuti a Bari di chi non risiede a Bari, a meno che non venga fornita la prova di trovarsi a Bari per motivi di studio oppure turistici".

La seconda, invece, riguarda i 'treni di cassonetti' per smaltire in maniera indifferenziata i rifiuti prodotti negli esercivi commerciali, in particolare nelle cucine, nei back office e nei locali dove ospitano la clientela: "Un'altra inutile follia - attacca il consigliere - che imporrebbe costi finanziari e logistici ai commercianti baresi e li espone a pesanti sanzioni tra cui la chiusura sino a 3 giorni del negozio in caso di recidiva. Si tratta di un onere economico e logistico a mio avviso illegittimo". Le due ordinanze, per Carrieri, "non avrebbero l'obiettivo di risolvere i problemi elencati, bensì di sviare l'attenzione dal vero problema, l'incapacità di Amiu di raccogliere e smaltire i rifiuti, incolpando altri: i commercianti, i mercatali, gli abitanti dei Comuni limitrofi bollati come sporcaccioni. Riguardo questi ultimi, poi -- aggiunge Carrieri - alcuni dati sono clamorosi: infatti nel primo semestre 2018 la Cittá di Bari ha recuperato meno rifiuti rispetto il 2017. Mentre tutti i Comuni limitrofi (Modugno, Bitonto. Triggiano, Valenzano) hanno visto aumentare le quantitá dei rifiuti prodotti". Secondo l'esponente d'opposizione sarebbero proprio i baresi a "conferire i rifiuti negli altri Comuni. E non viceversa".

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