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Crollo a Barletta, Napolitano: "Tragedia specchio di un'economia arretrata"

Il Presidente della Repubblica da Biella ritorna a parlare della tragedia di Barletta: "E' lo specchio di un'economia arretrata, fragile, di un'Italia che fatica e produce come può". Poi un minuto di silenzio per ricordare le cinque vittime

Una tragedia "specchio di un'economia arretrata, fragile, di un'Italia che fatica e produce come può". Così il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da Biella torna a parlare del disastro di Barletta. Un evento che già ieri il capo dello Stato aveva definito "inaccettabile".

"Attenzione, - ha detto Napolitano parlando delle vittime della tragedia - i meridionali a volte lavorano in condizioni bestiali. Queste povere ragazze morte lavoravano per 3,95 euro l'ora, non si sa per quante ore al giorno e senza contratto". "Queste - ha aggiunto - sono situazioni abnormi e illegali. Nessuno può onestamente far carico a quelle donne di avere accettato quelle condizioni terribili di lavoro e di insicurezza per guadagnare l'indispensabile. Questo non è soltanto lo specchio di un'economia arretrata, spesso è anche lo specchio di un'Italia che lavora, che fatica nel senso più pesante del termine e che produce come può".


Poi il pubblico, su proposta del sindaco Dino Gentile, ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle quattro operaie e della ragazzina che che hanno perso la vita sotto le macerie lunedì scorso.

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