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Verso le Politiche 2018, il puzzle dei seggi a Bari e in provincia: tanti nodi da sciogliere

Contatti intensi, in questi giorni, per la formulazione delle liste che concorreranno alle Elezioni del prossimo 4 marzo. Il punto della situazione nei vari schieramenti

Nodi da sciogliere, programmi da condividere, nomi e candidature da definire: i tasselli del puzzle in vista delle Elezioni Politiche del 4 marzo cominciano a prendere il loro posto. In questi giorni si registrano febbrili contatti all'interno dei partiti e delle coalizioni in campo. le liste vanno presentate entro 35 giorni dalla data del voto: c'è tempo, sostanzialmente, fino all'ultima settimana di gennaio per presentare le liste. Questa volta l'incognita è rappresentata proprio dalla nuova legge elettorale: circa il 60% dei parlamentari saranno eletti col proporzionale, in collegi plurinominali dove ogni lista potrà presentare da 2 a 4 nomi per concorrere alla ripartizione di 5 o 6 seggi. La restante parte (escludendo il 2% delle circoscrizioni estere) vedrà la battaglia tra le coalizioni nei collegi uninominali dove chi prenderà più voti conquisterà un posto in Parlamento.

Elezioni Politiche 2018, seggi e liste: come funziona il 'Rosatellum'

Facile intuire la difficoltà con cui comporre il mosaico. Nel Barese, per la Camera dei Deputati vi saranno cinque collegi nominali (due riguardano Bari Città) e due collegi plurinominali. Al Senato invece, sono 3 uninominali (il primo comprende Bari e immediato hinterland), e due proporzionali. Importantissima la partita nel capoluogo in vista delle Comunali 2019: i risultati dell'uninominale potranno fornire indicazioni sull'andamento a poco più di 15 mesi dalle elezioni per scegliere il sindaco. Di seguito il punto della situazione tra i vari schieramenti

PD E ALLEATI

In attesa di capire di più sulla lista dei Centristi raccolti attorno al ministro Beatrice Lorenzin, e della proposta di Emma Bonino, a pochi giorni dalla presentazione del progetto che unisce Verdi, Psi e Area Civica, contatti sempre più intensi tra i democratici per trovare la quadra in una provincia dove in tanti aspirano alla riconferma o a fare il salto verso Roma. Sono quattro gli uscenti tra Camera e Senato: almeno tre di loro, Alberto Losacco, Dario Ginefra e Liliana Ventricelli, puntano a un altro mandato. In queste ore, collegi alla mano, si sta cercando un punto di sintesi, pescando sia dalle forze locali, dalla società civile e dai giovani che negli ultimi anni hanno maturato esperienze importanti anche a livello nazionale. Una mediazione non semplice tra le varie correnti del partito.

LIBERI E UGUALI

Il movimento che vede punto di riferimento il presidente del Senato Pietro Grasso si riunirà venerdì a Bari per un'assemblea regionale unitaria. In quell'occasione sarà possibile capire di più in merito alla composizione dei collegi e dei capilista che dovrà essere fatta col bilancino. Il gruppo, infatti, unisce Mdp (tra loro moltissimi ex del Pd), Possibile e Sinistra Italiana e concorrerà da solo sia alla Camera che al Senato, non essendo stato raggiunto alcun accordo pre-elettorale con i Democratici. 

MOVIMENTO CINQUE STELLE

I pentastellati, in queste ore, hanno avviato la macchina delle Parlamentarie: pochi giorni fa è scaduto il termine di presentazione delle candidature. E' il momento della fase di valutazione per verificare che rispondano ai criteri del Movimento, ovvero che non vi siano condannati o persone che abbiano avuto ruoli in altri partiti. Dopo lo screening, verso metà mese, si avrà un quadro complessivo dei candidati. Quindi, gli iscritti alla piattaforma potranno votare. Il M5S punta, forte di sondaggi positivi, ad ampliare la compagine dei parlamentari baresi, attualmente 5 (quattro alla Camera e uno al Senato). Maggiori chance con il proporzionale: un po' più incerta la partita dell'uninominale, assolutamente non chiusa in partenza. 

CENTRODESTRA

Più intricato, invece, il 'bouquet' di candidature per il centrodestra, unito in quattro liste, Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e la cosiddetta Quarta Gamba che raccoglie centristi, fittiani ed altre formazioni. Per quanto riguarda il partito di Berlusconi, sono state predisposte rose di almeno tre candidati per ogni collegio, tenendo conto anche della componente di genere. Numerosi gli uscenti di peso, anche nazionale, tra le file dei forzisti: tra loro i deputati Francesco Paolo Sisto ed Elvira Savino, oltre ai senatori Antonio Azzollini e Massimo Cassano. Proprio il 'ritorno a casa' di quest'ultimo ha ridato fiato al partito, consentendo di arricchire le future liste anche con esponenti della politica amministrativa locale. A completarle saranno anche esponenti della società civile. La quadra dovrà essere trovata in collaborazione con gli alleati: la Lega potrebbe schierare Nuccio Altieri, tra gli uscenti alla Camera, mentre Fratelli d'Italia punterebbe sul consigliere comunale barese Filippo Melchiorre. La 'formula magica' per l'uninominale, inoltre, dovrebbe tenere conto anche della 'Quarta Gamba', rafforzatasi proprio ieri con un accordo tra Udc e Noi con l'Italia che in Puglia sono rappresentati soprattutto dai fittiani, i quali hanno ben due deputati (Distaso, Matarrese) e tre senatori uscenti (D'Ambrosio Lettieri, Perrone e Liuzzi) in corsa per una riconferma.

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