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Fallisce il calcio a Bari, l'appello di Melini: "Finalmente liberi, ora imprenditori seri per ricominciare"

La consigliera comunale del gruppo Misto: "Il Comune sapeva che sarebbe stato difficile salvare il club". Questione stadio San Nicola: "Adesso è ingestibile per la Serie D. Ripensare anche al Della Vittoria"

"Mi auguro che imprenditori come Radrizzani e Napoli possano riavvicinarsi e avviare un progetto vero per il calcio in città. Il Comune sapeva che l'Fc Bari 1908 era in grande crisi e sarebbe stato difficile salvarla in quelle condizioni". La consigliera comunale d'opposizione, Irma Melini (Scelgo Bari-Misto), nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città, commenta il giorno dopo del fallimento della squadra biancorossa, relegando il football del capoluogo pugliese nell'inferno dei campionati dilettantistici, a meno di un clamoroso ripescaggio in C, abbandonando dopo 34 anni il professionismo rappresentato da Serie A o, come troppo spesso nelle ultime annate dei galletti, Serie B.

"Risolvere il nodo dello stadio. Pensare anche al Della Vittoria"

Melini fa un appello al buon senso di chi potrebbe investire per realizzare un progetto serio di rilancio effettivo del calcio a Bari, ripartendo da zero: "Siamo liberi - dice - di ricominciare con il tifo nel cuore e forse anche liberi da una situazione a mio avviso non trasparente. Il sindaco deve adesso cercare la persona più solida per prendere il futuro Bari calcio, per scrivere una nuova pagina". Assieme alla società, però, c'è da affrontare il nodo del sempre più vetusto stadio San Nicola, assolutamente inutile e ingestibile per la Serie D, con l'idea anche di tornare a giocare nel più praticabile 'Della Vittoria': "Giancaspro - dice Melini - ci aveva proposto un progetto per lo stadio con 150 milioni praticamente sulla carta. Adesso ci ritroviamo col San Nicola che, a mio avviso, non era neppure mantenuto a dovere. Con l'Amministrazione dovremo affrontare il tema delle strutture sportive, a cominciare dal bando per l'affidamento che potrebbe ripartire e non essere più definitivamente revocato". Per la consigliera non è più il tempo di "strumentalizzazioni politiche e in questo senso bene che Canonico abbia ritirato la sua disponibilità evitando campagne elettorali sulla pelle di chi ha un tifo pulito serio. A questo punto è meglio ripartire dalla serie D per poi rivedere in alto i nostri colori con un progetto imprenditoriale fatto bene".

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