Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Letta inaugura la 77esima Fiera del Levante: "L'Italia si salva con un Sud europeo ed efficiente"

Il presidente del Consiglio a Bari: "Le risorse per uscire dalla crisi ci sono, ma servono senso di responsabilità e politiche adeguate". Vendola: "Liberate le Regioni dal cappio del Patto di stabilità"

Rilanciare il Sud, adoperarsi per risolvere i problemi del Mezzogiorno, perchè  "l'Italia si salva se il Sud diventa europeo ed efficiente". Ma per farlo, occorre mettere da parte la retorica, i pregiudizi, ripartendo da una politica che si assuma, a livello nazionale e locale, le proprie responsabilità. A Bari per la cerimonia inaugurale della 77esima Fiera del Levante, il presidente del Consiglio Enrico Letta apre il suo discorso con un appello, un invito rivolto a tutte le forze rappresentative del Paese, a cambiare atteggiamento, a "non nascondere la testa sotto la sabbia" quando si parla del Sud e dei suoi problemi. "Dietro gli squilibri che, anziché ridursi, si esasperano ogni anno di più, dietro l’arretratezza cronica di troppi territori, dietro la persistenza, violenta e arrogante, di parte della criminalità organizzata - dice Letta - c’è in primo luogo, in cima alla lista, un problema di classe dirigente, politica e non. Nessuno di noi può sentirsi esente dalle responsabilità".

Le risorse per uscire dall'"impasse del Mezzogiorno", dice Letta, ci sono. Servono senso di responsabilità e politiche adeguate. A cominciare da quelle per i giovani. "Prima di tutto viene la scuola. È lì che nasce il divario, è partendo da lì che il divario può essere ridotto. Lavoriamo sull'emergenza della dispersione scolastica per portarla sotto il 10%, e poi dobbiamo lavorare sulla sicurezza, portare i ragazzi del sud in scuole più sicure. Anche qui, in tempi in cui si fa fatica a trovare risorse, abbiamo investito sull'edilizia scolastica 450 milioni nei prossimi tre anni". E le sue parole suonano come una risposta a quelle del presidente Vendola, che poco prima, nel suo intervento, aveva parlato di scuola e università al collasso, della necessità di interventi radicali perchè "la crisi non è solo questione di spread, ma è anche una crisi culturale e sociale", in cui la mancanza di lavoro brucia competenze e talenti dei giovani.

E poi le infrastrutture. Fondamentali per la crescita del Mezzogiorno. Un punto su cui fanno leva, nei loro rispettivi interventi, sia il sindaco Emiliano che il governatore Vendola. Il raddoppio della linea ferroviaria adriatica, l'alta capacità Bari-Napoli. Opere strategiche da tanto, troppo tempo attese. "Abbiamo presentato insieme, governo e Cassa depositi e prestiti, - annuncia Letta su questo punto - un piano triennale: 95 miliardi di euro di investimenti, su una serie di temi dal social housing, agli investimenti per le infrastrutture a partire dall'alta velocità da Napoli a Bari".

Ma ad insistere sull'importanza degli interventi infrastrutturali è soprattutto il presidente Vendola, che rivendica gli obiettivi raggiunti in Puglia, una regione che cerca di essere "simbolo di un Sud capovolto: non la terra delle incompiute, ma la terra delle opere realizzate". E al governatore che chiede di liberare la Regione "dal cappio del patto di stabilità", Letta risponde: "Nella prossima legge di stabilità potremo avere maggiore flessibilità grazie alla trattativa condotta a livello europeo sul co-finanziamento. La legge di stabilità la scriviamo noi, non Bruxelles, perchè siamo usciti dalla procedura di infrazione".

"Il Paese può farcela", ribadisce Letta, ma "ha bisogno di una situazione di 'normalità', in cui ciascuno di noi, rappresentante delle istituzioni, dia conto delle proprie responsabilità". E poi, dice il premier, serve sobrietà. E cita un esempio specifico: "Quando abbiamo messo a punto il pacchetto per il primo taglio di auto blu, con la riduzione del 20%, ci siamo resi conto che più della metà delle auto blu sono nelle regioni meridionali, e questo non va bene".

"L'Italia è in bilico - conclude Letta - Per farcela però il successo deve partire dal sud, laddove cioè la difficoltà è più evidente. Pensare che l'Italia si salva o scapito del Sud, o senza il Sud, è una strategia che io rigetto ed è una strategia che combatto con tutte le mie forze. Ed è proprio per questo che dobbiamo affrontare i nodi, veri, e non dobbiamo raccontarci bugie, perchè l'Italia si salva se il Sud diventa europeo ed efficiente".

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