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Regione, rebus nuova giunta: si infittisce il totonomi

Si allontana l'ipotesi di una forzatura dello Statuto regionale per garantire la presenza di donne in giunta. Per le due nomine tecniche circolano i nomi di Capone, Curcuruto e Positò. Intanto sul fronte dell'opposizione Schittulli punta il dito contro gli alleati di Area popolare: "Tradito dal fuoco amico"

Nessuna forzatura dello Statuto regionale. Sembra questa la prospettiva che si è aperta davanti a Michele Emiliano, in questi giorni chiamato a costruire la sua squadra di governo senza potere garantire la parità di genere, data l’assenza di consigliere regionali nelle fila della maggioranza.  

L’impressione è che il neogovernatore per il momento non abbia voglia di forzare lo Statuto regionale, ma ne rinvii alle prime sedute del consiglio regionale la modifica. Intanto il totonomi per la giunta si infittisce di indiscrezioni giorno dopo giorno. Nessuna ufficialità, ma di sicuro le ambasciate si stanno già muovendo. Ieri sera, nel corso della conferenza di “Noi a sinistra per la Puglia”, Michele Losappio ha chiarito che laddove la vicepresidenza della giunta dovesse andare all’Udc non sarà escluso il ricorso all’appoggio esterno, segno inequivocabile di come i vendoliani rivendichino un ruolo di riconoscibilità politica capace di mettere in evidenza la continuità con l’azione di governo appena conclusa.

I due assessori tecnici dovrebbero essere Loredana Capone, (assessore uscente allo Sviluppo economico, ndr) che nonostante le oltre 12mila preferenze è rimasta fuori dall’aula di via Capruzzi, e una tra Annamaria Curcuruto (dirigente comunale all’Urbanistica) e Licia Positò, candidatasi nelle fila di Noi a sinistra per la Puglia. Sono solo rumors, ma sono ore di fibrillazione in cui Emiliano è costretto a tener conto di tutti i possibili incastri per formare una squadra che possa fin da subito lavorare all’attuazione del programma. Mario Loizzo chiede di poter tornare ai Trasporti, l’ex Prefetto Antonio Nunziante sarà chiamato da Emiliano ad un ruolo di governo e non è da escludere la delega all’Ambiente. Sergio Blasi, forte delle sue oltre 15mila preferenze, rivendica uno spazio: per lui si parla della poltrona di Presidente del Consiglio regionale o della delega alla Cultura, dove però anche Alfonsino Pisicchio (eletto in una civica di Emiliano) potrebbe giocarsi le sue chance.

Intanto, ieri mattina, Francesco Schittulli, nel corso di una intervista a RadioBari, ha dichiarato di essere tradito da “fuoco amico”, intendendo il “tradimento” che alcuni rappresentanti di Area Popolare avrebbero perpetrato nei suoi confronti “operando il voto disgiunto”. Una situazione che fa tornare in auge il possibile trasferimento di due consiglieri regionali dell’Ncd nella fila della maggioranza. E’ il caso di Giovanni Stea, vicinissimo a Massimo Cassano, e Giannicola De Leonardis, che voci vorrebbero sempre più vicino ad Emiliano. Anche in questo caso nessuna ufficialità, ma di sicuro la geografia del posizionamento inizia a rivelare le sue linee di definizione. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni.

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