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Protesta dei venditori abusivi, il sindaco: "Il lungomare in mano ai clan"

Emiliano usa parole dure contro la protesta dei venditori ambulanti abusivi del lungomare, che stamattina hanno manifestato davanti al Comune bloccando il traffico e incendiando spazzatura: "Non faremo un passo indietro"

E' andata avanti per l'intera mattinata la protesta dei venditori ambulanti abusivi del lungomare davanti alla sede del Comune in corso Vittorio Emanuele. Da stamattina gli ambulanti hanno bloccato la strada dando fuoco a cassonetti della spazzatura e copertoni di auto, chiedendo di essere ricevuti dal sindaco per trovare una "soluzione concordata" alla decisione di chiudere il lungomare e intensificare i controlli contro chi vende cibi e bevande per strada senza autorizzazioni. Ma il sindaco oggi non è a Bari per impegni istituzionali, e da Livorno, dove si trova per prendere parte ad una riunione dell'Anci, fa sapere di non avere nessuna intenzione di cedere alle richieste degli abusivi.

Al contrario il sindaco usa parole dure, sottolineando che non si tratta di una decisione legata semplicemente alla gestione del traffico, o alla tutela della salute pubblica, ma che è invece una questione di ordine pubblico e di legalità: "Non faremo un passo indietro. Sono vicino al Questore di Bari e alle forze dell'ordine nello sforzo che stanno compiendo di recupero della legalità, fermo restando che abbiamo già più volte tentato, invano, di fare proposte per legalizzare l'operato di quei poveri sventurati sui quali la camorra fa leva, perché il lungomare di Bari è presidiato dai clan".

Una vera e propria spartizione del lungomare tra le diverse famiglie mafiose, secondo il sindaco, in base alla quale ciascun clan avrebbe il potere di concedere le "licenze" ai venditori abusivi: "Il lungomare di Bari - ha dichiarato Emiliano all'Ansa - è da molti anni presidiato dalle mogli dei capi del clan Capriati che hanno mantenuto in questi ultimi anni la facoltà di 'assegnare' a loro amici la 'licenza' di vendere sul lungomare. Una situazione, quella determinata dalla presenza di venditori di 'sgagliozze', di carne, di panini e di bevande varie, che provoca nella zona una situazione generale di 'sregolazione' della vita poiché in quell'area si bivacca, ci sono auto in doppia fila, si concentra molta gente".

Ma Emiliano punta anche il dito contro la circoscrizione San Nicola-Murat, guidata dal centrodestra, che avrebbe rifiutato nettamente la sua iniziale proposta di chiudere il lungomare e di concedere agli ambulanti la possibilità di vendere stipulando "contratti a ore", facendo precipitare la situazione.

"Il nuovo Questore di Bari - ha poi spiegato il sindaco - ha deciso una azione inevitabile che io non posso che condividere e che ha riguardato altre zone della città come piazza Diaz, nella quale le 'licenze' di vendita vengono concesse dal clan Parisi e il lungomare San Girolamo dove le 'licenze' vengono accordate dal clan Strisciuglio". "E' vero - conclude il sindaco - che i clan mafiosi oggi a Bari si sono ridotti in mutande, ridotti a concedere 'licenze' di questo tipo ma è chiaro che non si può tollerare l'illegalità".

Intanto nel primo pomeriggio carabinieri in tenuta antisommossa si sono schierati davanti alla sede del Comune, dove le proteste degli abusivi continuano.
 

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