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La manifestazione M5S contro le trivellazioni

La manifestazione M5S contro le trivellazioni

Referendum No Triv, M5S: "Sì alla discussione in aula, ma serve impegno serio di tutte le forze politiche"

Questa mattina l'ipotesi di adesione al referendum è stata oggetto di discussione della Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Regionale. La nota del M5S

Aderire al referendum abrogativo contro le leggi nazionali che favoriscono le ricerche di idrocarburi in mare: è l'ipotesi di cui si è discusso questa mattina nella Conferenza dei Capigruppo del Consiglio Regionale. 

"Le delibere in questione - spiega una nota del M5S - sono due: una inerente l’articolo 35 del Decreto Passera, e l’altra contenete cinque quesiti che riguardano le diverse disposizioni normative, tra cui lo Sblocca Italia, che sottraggono potere decisionale alle regioni in merito alla concessione delle autorizzazioni". "I Consiglieri regionali pugliesi del Movimento 5 Stelle - è detto ancora nel comunicato - concordano fermamente sulla necessità di portare in aula tale discussione".

"Il Movimento 5 Stelle - dicono i consiglieri pentastellati nella nota - da sempre si oppone alle trivellazioni nell’Adriatico e nello Ionio: battaglia perseguita con costanza negli ultimi due anni, portando avanti  il tour “Giù le mani dal nostro mare” su tutte le spiagge pugliesi. Non possiamo che accogliere favorevolmente questo interessamento che giunge, seppur tardivo, anche da parte dei partiti.. Durante la conferenza - proseguono - abbiamo tuttavia ribadito la necessità di porre particolare attenzione nel tutelare l’iter burocratico e informativo, perché questo referendum vada in porto e raggiunga gli obbiettivi di tutela del nostro mare che si prefigge“. “Il nostro timore - aggiungono - è che in poco tempo non si riesca a coinvolgere come si dovrebbe la popolazione tutta e quindi non si raggiunga il quorum. Per far sì che questo non avvenga è necessario che tutte le forze politiche in campo si impegnino sul serio in una campagna di sensibilizzazione e di informazione quotidiana e costante, laddove la possibilità di referendum dovesse aver luogo. Per questo motivo - concludono i consiglieri pentastellati - proporremo come ordine del giorno una mozione volta ad impegnare la Regione Puglia ad investire energie e risorse in una campagna di comunicazione il più possibile efficace e incisiva, volta ad informare i cittadini pugliesi, che sia di esempio anche per le altre regioni che ci aspettiamo seguano lo stesso iter”.

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