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Revisione azionaria del Comune nelle Partecipate, il centrodestra: "Nessuna visione di sviluppo"

I consiglieri di opposizione attaccano la Giunta cittadina: "Nessuna proposta a otto giorni dalla scadenza dei termini previsti dalla legge. Il solito caos"

A "otto giorni dalla scadenza" l'amministrazione Comunale barese "nulla ha proposto sulla revisione straordinaria delle partecipazioni azionarie in società di capitali, come prevede la legge, entro il 30 settembre. Si tratta del solito caos su tematiche come queste". Il centrodestra a Palazzo di Città critica la Giunta Decaro in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte i consiglieri Giuseppe Carrieri (Impegno Civile), Filippo Melchiorre (Fratelli d'Italia), Michele Picaro (Ap), Romeo Ranieri e Fabio Romito (Di/Misto): "Nè la Città e i cittadini, nè i suoi rappresentanti istituzionali (consiglieri comunali), sono stati in alcun modo e per tempo - affermano - coinvolti nel processo decisionale in tema; nè tampoco v’è trasparenza e/o partecipazione nelle scelte che la legge impone di assumere.  Eppure la scadenza del termine del 30 settembre non è di poco conto, sia perchè la tematica riguarda le società comunali del capoluogo di Regione che drenano quasi il 50% della spesa corrente annuale del bilancio comunale. Amiu, Amtab, Multiservizi, insieme, costano ogni anno oltre 110 milioni di euro.

I consiglieri: "Nessuna prospettiva da parte del Comune"

Secondo il centrodestra, superare questo termine "vorrà dire per il Comune di Bari non poter esercitare i diritti del socio; e quindi, per esempio, nominare e revocare gli amministratori. Una facoltà, peraltro, oggi necessaria per talune aziende comunali (Amtab-Amgas srl), giacchè la legge vieta il cumulo di incarichi. E’ vietato essere infatti dirigenti comunali e, contemporaneamente, amministratori di aziende comunali e nel caso ciò accada si espone l’azienda a gravi conseguenze. Sempre entro il 30 settembre, poi, è da presentare, sempre per legge, il piano/elenco di eventuali esuberi di personale di ciascuna azienda, finalizzato a evitare che un’impresa pubblica del territorio assuma personale, mentre l’altra vicina è costretta a ridurlo. Anche qui nulla si sa.  Anzi - aggiungono -,  in concomitanza del termine, Amtab e Multiservizi hanno attivato procedure di assunzione di personale a tempo indeterminato, che si contrappongono alle finalità della legge nazionale. Insomma il solito caos e la consueta approssimazione anche in questa tematica, che poteva essere una grande occasione per  razionalizzare/ammodernare il sistema delle partecipate del Comune di Bari e che invero si risolverà, forse e non si sa quando, in un mero adempimento burocratico. Nessuna visione, nessuna prospettiva, nessuna occasione di sviluppo" cncludono i consiglieri

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