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AS Bari, torna la proposta dell'azionariato popolare

Dopo il sindaco Emiliano, a riproporre l'idea è il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, barese doc e tifoso biancorosso. Che propone anche di legare l'acquisto delle azioni alla garanzia di un posto allo stadio

Dopo la proposta lanciata qualche tempo fa via Facebook dal sindaco Emiliano, si torna a parlare di azionariato popolare per salvare l'AS Bari. A rilanciare l'idea è, questa volta, un altro politico barese doc e tifoso della squadra biancorossa, il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna.

“Il momento è quello che è: grigio, senza grandi prospettive – esordisce Introna in una nota diffusa nel pomeriggio - i Matarrese hanno fatto quello che hanno potuto, la situazione di crisi generale del Paese non aiuta, la politica non può intervenire e niente autorizza a pensare che da qui a breve possano calare chissà quali ricchi magnati a costruire un Bari da grande ribalta calcistica e mantenere stabilmente la squadra nella massima serie, come la città e i tifosi meritano”.

Così il presidente del Consiglio regionale lancia il suo appello a tifosi e cittadini, avanzando anche una proposta ben precisa: "Una prima ipotesi potrebbe prevedere - spiega Introna -  categorie di azioni in base ai posti occupati dai detentori nel San Nicola – tribuna, distinti, curve – offrendo la garanzia del seggiolino per un certo numero di anni, con un abbonamento annuale di importo ridotto rispetto all’attuale. “Sarebbe più di un semplice diritto di prelazione e meno di un titolo di proprietà del posto numerato”.

Il sasso è lanciato, è non neppure il primo. Ma chissà se e quando questi appelli si tradurranno in azioni concrete. Intanto sulla questione relativa alla cessione dell'As Bari aleggia ancora il mistero e i tifosi restano in attesa di sapere se la recente trattativa con la Meleam, l'ultima di una lunga serie, andrà in porto oppure no.

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