Gela-Bari a rischio: vandalizzato il manto erboso del Presti

Qualcuno si è introdotto nell'impianto che ospita le gare casalinghe dei siciliani danneggiando le linee perimetrali: gesto forse collegato alle polemiche sull'agibilità dello stadio

L'avvicinamento alla partita tra di Serie D tra Gela Calcio e Bari procede in maniera tutt'altro che tranquilla: nella notte lo stadio dei padroni di casa è stato oggetto di un raid vandalico che ha lasciato in pessime condizioni il manto erboso.

Come riporta quotidianodigela.it, sono state danneggiate le linee perimetrali delle due aree di rigore, con l'obiettivo di rendere inutilizzabile il campo. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica per effettuare i rilievi. L'impressione è che l'episodio sia collegato alla querelle che sta tenendo banco da diversi giorni, relativamente allo stadio che ospiterà la partita: il Presti, impianto della formazione siciliana, è inagibile dallo scorso febbraio e il Gela può giocare soltanto a porte chiuse. Per questo motivo la società della famiglia Mendola ha chiesto di giocare la gara con i galletti a Licata, ottenendo però la risposta negativa sia dalla Lega Nazionale Dilettanti, sia dalla società pugliese che ha già organizzato il rientro in aereo da Gela.

Gara a rischio

Con questo episodio di vandalismo a soli 3 giorni dalla partita, cresce il rischio che la gara possa non disputarsi né a Licata, né a Gela. Oltretutto la squadra di Karel Zeman non potrà allenarsi nel resto dei giorni che precedono la sfida. Raggiunto telefonicamente, l'addetto stampa del Gela ha confermato il raid vandalico sul manto erboso, aggiungendo che "al momento non ci sono novità e che il Bari non vuole giocare a Licata. Rischio che non si giochi? Non posso escluderlo". Ulteriori novità sono attese nel pomeriggio.

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