Lunedì, 20 Settembre 2021
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"Sulla scuola Emiliano scarica la responsabilità alle famiglie, decida: o Dad o presenza", a Bari sit-in di protesta

Due distinte manifestazioni davanti alla presidenza della Regione e all'Ufficio scolastico regionale. De Giglio (Priorità alla scuola):"Non c'è un piano per trasporti, tracciamento e lo screening"

Davanti alla presidenza della Regione i rappresentanti della Uil. Sotto l’ufficio Scolastico regionale quelli del movimento Priorità alla scuola. Lunedì 25 gennaio è stata un’altra giornata di mobilitazioni attorno al delicato tema della scuola e alle misure per contrastare la pandemia Covid. Da una parte la Uil che ha chiesto, senza ottenerlo, un incontro al governatore Michele Emiliano, invitato a una scelta definitiva: o didattica a distanza o in presenza. Dall’altra Priorità alla scuola che denuncia l’assenza di linee guida regionali per il rientro in sicurezza e ribadisce la necessità di un ritorno alle lezioni in presenza in aule adeguate con numeri di alunni non superiori a 20.

“Aderiamo a una mobilitazione nazionale - spiega il portavoce Giovanni De Giglio – nella settimana in cui gli uffici scolastici comunicano al ministero il numero degli iscritti per il prossimo anno. Ma dopo 10 mesi di pandemia Governo e Regione non sono intervenuti con un piano organizzativo e ci ritroviamo ancora con la questione delle cassi pollaio, con 28/30 alunni. A tutt’oggi manca un piano operativo, per trasporti, il tracciamento e lo screening delle scuole. Al di là di ciò che si è fatto grazie alla buona volontà di presidi e docenti, siamo a metà anno scolastico in queste condizioni. Ecco perché poi con le ordinanze la Regione preferisce puntare sulla didattica a distanza, quando invece dovrebbe essere un’eccezione in risposta all’emergenza”.

Per Giovanni Verga, segretario Uil Scuola, il governatore Emiliano deve prendersi le sue responsabilità e optare per una decisione chiara, senza caricare della scelta le famiglie. "Non è più il tempo delle mezze misure – spiega Verga - con le lezioni self service a richiesta dei genitori. Ci vogliono scelte concrete e definitive, Emiliano ci dica se l’anno prosegue con la didattica in presenza o meno. Nel frattempo è necessario che il Governo potenzi gli organici anche ricorrendo alle risorse del Ricovery fund,  impiegandole nella sicurezza sul lavoro, per le lezioni in presenza, l’edilizia e i trasporti”. Verga insiste anche su un punto che richiama in causa la Regione. “L’ultima ordinanza di Emiliano – aggiunge -  è ancora più inaccettabile delle precedenti, perché estende la facoltà di scelta anche alle scuole superiori e, quindi, persino agli alunni maggiorenni. Se le scuole sono sicure si torni in presenza per tutti, se invece non lo sono lo si dica con chiarezza, perché nel frattempo mancano presidi sanitari e i tamponi, per non parlare dei vaccini, anche se per la fase 2 la Regione ha previsto il personale della scuola negli elenchi”.

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