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Bari e la Puglia da oggi in zona rossa: dagli spostamenti ai negozi, ecco regole e divieti

Scattano le restrizioni imposte dalla fascia 'a rischio alto': attività commerciali non essenziali chiuse, così come i servizi alla persona. Spostamenti vietati anche nel proprio Comune (salvo casi di necessità e con autocertificazione)

Bari e la Puglia sono da oggi in zona rossa. Dopo l'ultimo weekend in giallo, che ha visto molti baresi cogliere l'occasione di ultimo pranzo fuori o di una passeggiata prima del cambio di fascia, scatta oggi un nuovo lockdown con le restrizioni che, a seconda dell'andamento epidemiologico della nostra regione, durerà per alcune settimane (e probabilmente fino a Pasqua). E' stato proprio l'aggravarsi del quadro dei contagi Covid a spingere la Regione a chiedere direttamente il passaggio in zona rossa: tra le situazioni più preoccupanti c'è quella della provincia di Bari, in cui alcuni Comuni registrano un'incidenza dei casi molto elevata. Ma cosa cambia dunque da oggi, quali misure entrano in vigore e quali sono i divieti da osservare? Ricordiamoli nel dettaglio.

Spostamenti

Divieto di circolazione dalle 22 alle 5, salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative o comprovate necessità. Divieto di ingresso e uscita dalla regione e di circolazione all’interno del territorio, salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative, comprovate necessità, per rientrare nel proprio domicilio o assicurare la didattica in presenza (torna l'utilizzo dell'autocertificazione). E' vietato spostarsi anche all'interno del proprio comune (salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative e comprovate necessità) e verso abitazioni private diverse dalla propria. Secondo l'ultimo decreto legge del governo, che istituisce comunque la zona rossa in tutta Italia dal 3 al 5 aprile, in tali giorni sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. 

Attività commerciali e servizi alla persona

Sono chiusi i negozi al dettaglio di articoli non essenziali. Restano aperti generi alimentari e prima necessità (inclusa la vendita al dettaglio di articoli per la prima infanzia), edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Chiusi i mercati, tranne le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici. Sono sospesi i servizi alla persona (barbieri, parrucchieri, estetisti) salvo lavanderie e servizi funerari. 

Scuola e formazione

Sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia, è disposta la didattica a distanza per le scuole di ogni ordine e grado, salvo laboratori e attività di alunni/e con disabilità e bisogni educativi speciali. Per l'Università sono previste attività formative e curriculari solo a distanza. I corsi di formazione pubblici e privati si svolgono a distanza, salvo per medici e attività di formazione ministeriale. Raccomandazione di ricorrere al lavoro agile (smart working) nella percentuale più alta possibile. Lavori pubblici in presenza solo per attività indifferibili o legate all’emergenza. Sospensione delle prove concorsuali preselettive e scritte, pubbliche e private, salvo per il personale sanitario, protezione civile e abilitazione professionale. 

Attività di ristorazione

Ristoranti, gelaterie e pasticcerie sono chiusi. È consentito il servizio a domicilio e, fino alle 22, l'asporto. I bar sono chiusi. È consentito il servizio a domicilio e, fino alle 18, l'asporto (a Bari asporto consentito anche dopo le 18). 

LE FAQ DEL GOVERNO SULLA ZONA ROSSA

Sport

Chiusura di palestre, piscine, centri benessere, centri termali, impianti sciistici. Consentita l’attività motoria individuale nei pressi della propria abitazione (a distanza di un metro da altre persone e con obbligo di mascherina), l’attività sportiva all’aperto e in forma individuale e le attività riabilitative e terapeutiche. Consentiti eventi sportivi riconosciuti dal Coni e dal Comitato italiano paralimpico a porte chiuse.

Svago e luoghi della cultura

Chiusura di musei, cinema, teatri, centri sociali e ricreativi. Chiusura di sale giochi, sale scommesse, bingo e casinò anche all’interno di locali adibiti ad attività differente. Chiusura di parchi tematici e di divertimento, salve attività ricreative, ludiche ed educative. Sospensione di eventi, congressi, spettacoli dal vivo, discoteche.

(foto repertorio Antonello De Bari)


 

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