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Scuola, Emiliano: "Dad a scelta fino al 15 maggio". Sindacati: "Attendiamo incontro, non ci sono le condizioni per la presenza"

Il governatore pugliese ha espresso la sua volontà al gruppo dei genitori favorevoli alla didattica a distanza: dare ancora la possibilità alle famiglie di decidere se mandare i figli o no in classe, scelta già in passato dai sindacati

L’idea condivisa è piaciuta ai Genitori pugliesi favorevoli alla Dad. Un gruppo social e non solo che raccoglie oltre 6 mila membri. È con loro che il governatore Michele Emiliano si è confrontato in videoconferenza prima rassicurando la scelta per le famiglie sulla didattica a distanza a scuola almeno fino al 30 aprile, data fino alla quale la Puglia dovrebbe rimanere rossa e quindi con misure restrittive antiCovid più stringenti. Poi allargando alla possibilità che questa opzione possa prolungarsi fino al 15 maggio. Ma per confermare questa opzione sarà necessaria una nuova ordinanza da parte del presidente pugliese, che dovrà fare conti anche con un possibile cambio di colore della regione, in arancione, e quanto stabilito dal governo con il rientro in classe dal 26 aprile in tutto il territorio nazionale. Nelle zone rosse, comunque, si le lezioni si svolgeranno in presenza fino alla terza media e alle superiori con almeno al 50 per cento in presenza. Annuncio accolto positivamente dai genitori che spingono per rimanere in Dad fino alla fine dell’anno scolastico, “siete in tanti e tenaci, mi chiamate ogni giorno”, ha riconosciuto durante l’incontro Emiliano.

Meno sull’altra sponda, vale a dire dai gruppi di genitori e insegnanti che puntano invece a un ritorno in classe, come Priorità alla scuole che ribadisce in un post: “Mesi fa lo abbiamo dichiarato esplicitamente: avremmo voluto collaborare con le istituzioni, supportarci vicendevolmente per dare priorità alla scuola in presenza, per bilanciare il diritto alla salute con quello all'istruzione. E invece ci siamo ritrovati un presidente di Regione avvezzo a fare la guerra alla scuola, a dividere la comunità scolastica. Ci è ben riuscito, ma noi non ci caschiamo in questo tranello”.

Anche i sindacati confederali si sono detti sempre contrari alla soluzione che scarica sulle famiglie la responsabilità della scelta, ribadita più volte anche durante l’incontro da Emiliano che ha anche ricordato il caso del sindaco di Trani, Amedeo Bottaro risultato positivo al Covid 19. A contagiarlo potrebbero essere stati i due figli tornati a scuola. “Attendiamo il prossimo incontro col governatore per comprendere meglio la situazione - spiega intanto Roberto Calienno, segretario regionale Cisl scuola –, temiamo che senza una riorganizzazione e un rafforzamento del sistema dei trasporti non si possa tornare in presenza. Non siamo di certo pronti”. Ma mentre gravitano dubbi e perplessità attorno al rientro a scuola e sui contagi, che secondo Emiliano sarebbero aumentati a causa dei pranzi pasquali in famiglia dopo una rapida discesa, è la richiesta d’altro canto di riaperture delle attività commerciali. “Le chiusure dovute alla zona rossa che durano da cinque settimane in Puglia stanno generando focolai di tensione sociale, alimentati dalle difficoltà economiche ormai insostenibili per gli operatori”, hanno scritto Emiliano, e l'assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci, al ministro Roberto Speranza.

Sulla stessa questione, intanto, i sindacati hanno già chiesto al governatore che non ci siano le aperture dei grandi centri commerciali nei festivi 25 aprile e 1 maggio, per evitare grandi afflussi in quelle giornate con i rischi che ne conseguono, a cominciare per chi ci lavora, mentre i medici insistono perché si eviti l’allentamento delle misure in un momento di pressione sugli ospedali.

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