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Il luogo dell'agguato del 30 dicembre, costato la vita ad Anna Rosa Tarantino - foto Ansa

Il luogo dell'agguato del 30 dicembre, costato la vita ad Anna Rosa Tarantino - foto Ansa

Polizia e carabinieri in azione a Bitonto: controlli a tappeto, perquisizioni e sequestri

Proseguono le attività mirate in seguito alla sparatoria del 30 dicembre, costata la vita all'innocente Anna Rosa Tarantino. Nel mirino in particolare la zona 167 e le palazzine di via Pertini

Nuovo blitz delle forze dell'ordine questa mattina a Bitonto. Agenti della polizia, insieme ai carabinieri, sono impegnati in una serie di controlli e perquisizioni che stanno riguardando in particolare la zona 167 e le palazzine di via Pertini, 'territorio' del clan Conte, dove lo scorso 30 dicembre si verificò la prima sparatoria, poi seguita dall'agguato nel centro storico in cui fu uccisa per errore l'84enne Anna Rosa Tarantino, e rimase ferito il 20enne Giuseppe Casadibari, vero bersaglio dei sicari e oggi collaboratore di giustizia.

Le indagini e il dispiegamento di forze

I controlli odierni seguono una serie di sequestri e arresti già effettuati nella zona all'indomani dell'omicidio Tarantino. Si tratta appunto di attività mirate connesse alle indagini sui fatti dello scorso 30 dicembre. In azione carabinieri, e circa 80 uomini della Polizia di Stato appartenenti alla Squadra Mobile e al Commissariato di Bitonto, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, appositamente dispiegati su Bitonto dopo i gravi fatti, e nuclei del IX Reparto Mobile di Bari.

Sequestri di microcamere e denaro

In una delle prime perquisizioni, nei pressi dei citofoni dell’ingresso di uno degli stabili e nelle parti comuni dello stesso, sono state rinvenute e sequestrate alcune microtelecamere nascoste, collegate attraverso un sofisticato sistema ad un televisore che si trova all’interno del salotto di uno degli appartamenti. Sequestrate altresì somme contanti in banconote di vario taglio, ammontanti ad alcune migliaia di euro, ritenute provento dell’attività di spaccio. Rinvenute e sequestrate, inoltre, alcune dosi di marijuana nonché cellulari ed apparati di trasmissione wireless in quanto ritenuti utilizzati per lo spaccio di stupefacenti. Durante l’attività, ancora in corso, sono state identificate numerose persone con precedenti penali e di polizia per vari reati, anche di tipo associativo.

Bitonto nella 'morsa' delle forze dell'ordine

Il 'pressing' delle forze dell'ordine sulla criminalità locale e sulle piazze dello spaccio, dunque, prosegue con forza. Le attività riguardano tanto la periferia quanto il centro storico, ugualmente bersagliato da una serie di operazioni che hanno portato allo smantellamento di vere e proprie 'centrali' dello spaccio con arresti e sequestri di droga e denaro.

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