Cronaca

Radio Kreattiva e scuola "Aldo Moro", un premio per la lotta alle mafie

L'emittente radiofonica gestita dai ragazzi delle scuole medie baresi e la scuola "Aldo Moro" di Santo Spirito ricevono il premio "Libero Grassi" per uno spot radiofonico contro l'estorsione

Divorzia dal pizzo e sposa la tua libertà”: questo il titolo dello spot radiofonico contro l'estorsione realizzato dai ragazzi di Radio Kreattiva e dell'istituto scolastico "Aldo Moro" di Santo Spirito. Una creazione che è valsa agli studenti il premio "Libero Grassi" finalizzato alla promozione dell’impegno sociale antimafia.
Il premio, dedicato all’imprenditore assassinato dalla mafia il 29 agosto 1991 a Palermo, è stato istituito nel 2004 da Solidaria onlus e vene assegnato annualmente a coloro che si contraddistinguono nella lotta alle mafie, al racket e a tutte le forme di criminalità.

IL PROGETTO RADIO KREATTIVA - Un riconoscimento che avvalora il successo del progetto Radio Kreattiva, avviato dal Comune di Bari sei anni fa, che ha dato a migliaia di bambini e ragazzi delle scuole medie di avvicinarsi all’antimafia sociale attraverso lo strumento innovativo della web-radio, sviluppando una grande sensibilità sui temi della legalità. Quest’anno il progetto è stato realizzato in venti scuole secondarie inferiori di Bari e in dieci scuole polo per la legalità della regione Puglia.

Tra l'altro sono stati proprio i ragazzi di Radio Kreattiva a garantire la copertura radiofonica del seminario sui beni confiscati alla mafia organizzato per la tappa barese della Carovana Internazionale Antimafie. L’ultima trasmissione del progetto si terrà invece il 17 maggio, a partire dalle ore 9, in Piazza Umberto I a Carbonara.


LO SPOT VINCITORE DEL PREMIO - L’idea di fondo su cui si basa  lo spot è l'equazione tra pizzo e schiavitù. La “promessa di fedeltà” avanzata dagli estorsori alle loro vittime con l’ausilio delle minacce, della violenza e della paura, è un legame che dura per sempre.
Così si immagina il momento della richiesta del pizzo come un vero e proprio “matrimonio” che al momento del SI, unisce irreversibilmente la mafia e la sua vittima. In questo caso, durante la cerimonia nuziale, la potenziale vittima (un commerciante), al momento della richiesta dell’estorsore (accompagnata dalle campane a morto a simboleggiare la morte della libertà) negherà la sua volontà. In questa particolare cerimonia, quindi, solo dopo il deciso NO del commerciante alla proposta di legame di schiavitù, potranno partire gli applausi e i festeggiamenti.

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