Cronaca

Palagiustizia inagibile e udienze in tenda, Stefanì: "Per le inefficienze della politica non paghino cittadini e avvocati"

Il presidente dell'Ordine degli Avvocati dopo il corteo di protesta di questo pomeriggio: "In città diverse strutture per una soluzione tampone, no alla sospensione dei termini processuali"

Al centro Stefanì al termine del corteo di questo pomeriggio

"La situazione va gestita con un approccio emergenziale. In città ci sono diverse strutture che potrebbero rappresentare una soluzione tampone senza frazionare ulteriormente il luoghi della giustizia penale, garantendo lo svolgersi delle udienze per il tempo necessario affinché non si addivenga, finalmente, alla soluzione definitiva, si tratti di arcipelago, cittadella o altro".

A parlare è Giovanni Stefanì, presidente dell'Ordine degli avvocati di Bari, che questo pomeriggio ha preso parte alla manifestazione con cui avvocati e magistrati hanno protestato contro le 'udienze in tenda', dopo lo sgombero del tribunale di via Nazariantz per inagibilità. "Siamo contrari - afferma ancora Stefanì in una nota - alla sospensione dei termini processuali e di prescrizione perché il cittadino che aspetta giustizia non può pagare con il prolungamento sine die dei processi le inefficienze della politica; tanto meno, per queste inefficienze, devono rimetterci gli avvocati che, con l’interruzione delle cause, subirebbero conseguenze disastrose a livello reddituale". 

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