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Palazzo di Città, scintille in Commissione Trasparenza tra M5S e Melini

Nuove polemiche dopo le fibrillazioni che hanno portato al cambio della presidenza. Il Movimento chiede delucidazioni su due affidamenti diretti riguardanti progettazioni di opere pubbliche

Scintille, anche questa mattina, in Commissione comunale Trasparenza, a Palazzo di Città. Dopo il cambio al vertice con la sfiducia votata alcuni giorni fa all'ex presidente Irma Melini e l'elezione di Giuseppe Carrieri, si è aperto un altro fronte di discussione dopo la richiesta chiarimenti, a sorpresa, da parte del M5S sull'affidamento diretto di due incarichi professionali. Le prestazioni riguardavano la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di mitigazione e prevenzione del rischio idraulico del torrente Picone e della lama Lamasinata e la progettazione esecutiva del primo stralcio della nuova fogna pluviale per Ceglie e Carbonara, assegnati con data, rispettivamente, 7 marzo 2016 e 13 settembre dello stesso anno, il primo personalmente all'ingegner Giuseppe De Venuto, il secondo allo studio ingegneristico associato il cui professionista è legale rappresentante.

Il consigliere pentastellato Sabino Mangano ha ottenuto che la Commissione Trasparenza scriva alla Ripartizione Lavori pubblici per verificare se siano rispettati gli attestati di accettazione degli incarichi, in particolare, nel secondo documento, il punto dell'atto in cui l'ingegner De Venuto, come rappresentante legale dello studio a cui è stato assegnato l'affidamento, si legge nelle carte, dichiara "di non aver ricevuto altro incarico dal Comune di Bari nei dodici mesi precedenti il conferimento dell'incarico in questione".

Mangano ha chiesto informazioni in tempi brevi: "Convocheremo il dirigente della ripartizione Lavori Pubblici. Non intendiamo mettere in dubbio la professionalità di chi fornisce un servizio ma, dal momento in cui negli atti troviamo una nota nella quale si dice che non bisogna aver effettuato lavori nel 12 mesi precedenti, stona maggiormente il fatto che sei mesi prima vi sia stato un altro affidamento. Vogliamo comprendere, così come fatto in altri tempi, se quello che avviene in questa amministrazione sia eseguito secondo normative e regolamenti vigenti. Vale per tutti i soggetti coinvolti e le società partecipate".

La richiesta di delucidazioni, senza preavviso, ha causato non poche polemiche in Commissione poiché De Venuto è il marito della consigliera Irma Melini, vicepresidente della Commissione consiliare Lavori Pubblici, la quale, a margine dei lavori, ha rilasciato una replica: "Si tratta di un attacco del M5S alla mia persona - spiega -. Non sapevo nulla dell'argomento che sarebbe stato iscritto all'ordine del giorno. Trovo molto grave che si utilizzino, dopo pochi giorni, ancora una volta, le istituzioni per attaccare una persona che dice quello che pensa. Per colpire me si inizia a colpire la mia famiglia. Le ripartizioni comunali - aggiunge la consigliera - come proprio da me auspicato, potranno replicare alle illazioni del Signor Mangano: e basterà 'leggere le carte' per verificare il pieno diritto, esercitato in perfetta legittimità, di un professionista (che può essere parente di chicchessia) a fornire le proprie prestazioni in favore di qualsivoglia cliente, Enti Pubblici compresi, e nei tempi e modi consentiti. Una falsità, quella del consigliere dei 5 Stelle, riscontrabile dalla stessa, magari più attenta, lettura delle determinazioni".

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