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Comune, 3 consiglieri lasciano il Movimento Schittulli: "La coalizione non sostiene la sua candidatura"

Anita Maurodinoia, Livio Sisto e Gianlucio Smaldone abbandonano la formazione dell'oncologo barese. Pesa la mancata convergenza della coalizione sulla nomina a candidato presidente della Regione: "Abbiamo assistito a una costante umiliazione della nostra compagine politica, in nome di intollerabili giochi e rendite di posizioni". E chissà che la Maurodinoia non finisca in qualche lista di appoggio al sindaco Decaro

Un messaggio chiaro, diretto alla coalizione. E non poco velatamente al proprio mentore. E’ una motivazione ben precisa quella che ha spinto così Anita Maurodinoia (lady preferenze, con oltre 3mila voti nelle scorse comunali), Livio Sisto e Gianlucio Smaldone ad abbandonare il movimento politico Schittulli. Che nel Palazzo di Città ci fosse aria di riposizionamento lo avevamo già anticipato ieri e che la Maurodinoia fosse stata da molti indicata come la prima a voler chiedere  spazi di rappresentatività maggiori era cosa già nota soprattutto dopo la mancata nomina a presidente del Consiglio Comunale.

La partita in gioco è quella delle regionali: la mancata  concretizzazione della candidatura di Schittulli a presidente della Regione ha spaventato i tre consiglieri comunali che si sono autonominati indipendenti e quindi pronti ad accasarsi altrove soprattutto perché l’oncologo barese non viene riconosciuto da tutta la coalizione come leader di un nuovo corso politico.  E così nella tarda serata di ieri hanno preso carta e penna e motivato le ragioni della loro fuoriuscita: “L’idea della sua candidatura che ha catalizzato l’entusiasmo di tanti cittadini e amministratori con l’obiettivo di realizzare il cambiamento è da settimane travolta da eventi e personalismi che poco hanno in comune con le istanze di un territorio, quello della nostra Regione, che merita attenzione cura e rispetto, mortificando quindi l’autonomia del nostro progetto di rinnovamento e la stessa ragion d’essere del movimento politico Schittulli”.

Una stoccata anche a Raffaele Fitto, indicato come il responsabile numero uno della mancata convergenza di Forza Italia sulla candidatura di Schittulli: “Abbiamo assistito a una costante umiliazione della nostra compagine politica, in nome di intollerabili giochi e rendite di posizioni poste in essere anche da chi, come l’onorevole Fitto, li avversa”  “Consideriamo  - proseguono - venute meno le ragioni di una collocazione politica che, lungi dal valorizzare le nostre differenze, le mortifica e le annulla. Noi tutti non riusciamo più a riconoscerci nei programmi e negli obiettivi del movimento Schittulli”. “Alcun esponente politico della coalizione, men che meno appartenente a Forza Italia, ha inteso manifestarle leale e sentita adesione al progetto politico che intende rappresentare”, ribadiscono nella missiva i tre consiglieri comunali.

Insomma il classico “tana libera tutti”, che sembra abbia lasciato a bocca aperta Francesco Schittulli, che tutto s’immaginava tranne che una uscita dei suoi. La Maurodinoia potrebbe ora accasarsi in una delle liste civiche di appoggio al sindaco Decaro,  un passaggio che le permetterebbe di concretizzare una maggiore trasversalità di consensi per la nomina a presidente dell’assise cittadina qualora Pasquale Di Rella dovesse essere candidato alle regionali e guadagnarsi uno scranno in quel di via Capruzzi.

A Palazzo di Città però alcuni buttano acqua sul fuoco. “E’ solo un messaggio per smuovere la coalizione ad assumere una decisione".

L’oncologo andrà comunque dritto per la sua strada: la campagna elettorale è iniziata anche se l’alleanza di centrodestra non ha ufficializzato il candidato. Tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima potrebbero esserci novità. Detto questo al cambio di casacca stanno pensando in molti. Forse siamo solo all’inizio.

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