Caos comunali Gravina, il Consiglio di Stato ribalta la decisione del Tar: Valente vince il ricorso

Il primo cittadino, commissariato dopo la sentenza amministrativa di primo grado, potrà ritornare, salvo sorprese, nel suo ruolo di sindaco, riconfermato dopo le elezioni del 2017

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello presentato dal sindaco di Gravina in Puglia, Alesio Valente, contro la sentenza del Tar Puglia che a gennaio scorso aveva dato ragione al ricorso di un altro candidato alle comunali 2017, Domenico Romita, assieme ad altre 5 persone, su presunte irregolarità della lista 'Gravina On', la più suffragata ta quelle che sostenevano proprio Valente. Il massimo organo giudiziario amministrativo ha riformato la sentenza di primo grado accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Franco Gagliardi La Cala e Gianluigi Pellegrino.

Cosa dice la sentenza

In particolare i giudici di Palazzo Spada hanno riconosciuto fondato il motivo per cui, nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, a differenza di quelli con popolazione inferiore a tale soglia, il sistema elettorale vigente – consentendo il voto disgiunto a favore del candidato sindaco – non impone "alcun legame genetico tra liste e sindaco". Nelle motivazioni della decisione del tar, infatti, era stato disposto l'annullamento delle elezioni, poiché tra i 15 moduli contenenti le sottoscrizioni dei presentatori della lista, solo il primo avrebbe contenuto le generalità del candidato sindaco. Una sanzione, quella della nullità, ritenuta invece dal Consiglio di Stato "priva di ratio se riferita ad un sistema in cui il candidato a sindaco è soggetto esterno alle liste, che dichiara di collegarsi con una o più di esse, all’esito di una concorde volontà espressa formalmente dal delegato di ciascuna di quelle liste". 

Il commento di Valente

La prossima settimana potrebbe arrivare, dunque, il via libera dal Tar Puglia che dovrebbe, salvo sorprese, accettare la sentenza riformata dal Consiglio di Stato. Alesio Valente potrà dunque ritornare alla guida della città, dopo il Commissariamento effettuato dalla Prefettura di Bari: "E’ ormai evidente - spiega - che la sentenza del Consiglio di Stato, dopo aver consentito di archiviare il maldestro tentativo del centrodestra e di schegge del centrosinistra, permetterà di chiudere anche il secondo ricorso, dai contenuti analoghi, promosso dal Movimento 5 Stelle. Ma voglio sperare che chi ha perso le elezioni prenda finalmente atto della sconfitta, prenda ad esercitare il proprio ruolo di controllo ed indirizzo e consenta, a chi le elezioni le ha invece vinte con larga maggioranza, di poter governare. Gravina di tutto ha bisogno meno che di essere tenuta nella palude nella quale, invece, per 50 giorni e con gravi danni è stata irresponsabilmente costretta. Adesso che giustizia è definitivamente fatta, e che la verità è emersa, possiamo riprendere ad occuparci dei problemi e delle aspettative di questa nostra città".

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