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Aqp, Vendola: fondo regionale per ridurre le tariffe a fasce deboli

Al vaglio della Regione l'istituzione di un fondo regionale con il coinvolgimento della nuova autorità idrica per ridurre le tariffe a vantaggio delle famiglie meno abbienti

Costituire un fondo regionale per ridurre le tariffe del servizio idrico a vantaggio delle fasce sociali più deboli. A lanciare la proposta è il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Un orientamento, quello di contenere le tariffe per i meno abbienti, già sostenuto all'unanimità dal Consiglio regionale con un ordine del giorno approvato ad ottobre e che ora, secondo quanto illustrato da Vendola, potrebbe concretizzarsi attraverso il coinvolgimento della nuova Autorità idrica regionale.

LA PROPOSTA DI VENDOLA -  "Nel breve periodo - ha spiegato Vendola - una soluzione operativa è di incrementare la quota di investimenti pubblici riducendo quella a carico della tariffa, assicurando comunque la piena attuazione di tutti gli investimenti previsti dal Piano d'Ambito 2010-2018". In questo modo "sarà possibile procedere alla riduzione dell'attuale tariffa - ha continuato il governatore - sia riducendo la quota degli ammortamenti, sia intervenendo sulla quota attribuita alla remunerazione del capitale privato". Nel medio periodo, invece, la parte maggiore del risparmio dipenderà dal miglioramento dell'efficienza dell'Acquedotto pugliese, i cui costi operativi incidono attualmente sulla tariffa per l'82%.

LE REAZIONI -  "Prendiamo atto con favore - ha commentato il capogruppo del Pdl in consiglio regionale, Rocco Palese - che di necessità di abbassare le tariffe parlino oggi sia il presidente Vendola sia la sua maggioranza, il che significa che non dovrebbero esserci più ostacoli e che, evidentemente, ci sono anche le condizioni finanziarie perché la Regione possa farlo. Pertanto ci auguriamo che quanto prima il governo regionale passi dalle parole ai fatti".

Apprezzamento per la proposta illustrata da Vendola è stato espresso anche dal capogruppo del Pd, Antonio De Caro. "Quel che ora conta -ha detto De Caro - è andare incontro alle esigenze delle fasce deboli. Un indirizzo già condiviso dal Consiglio regionale che ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno, con primo firmatario proprio il gruppo del Pd, con il quale abbiamo chiesto e ottenuto una rimodulazione della dinamica tariffaria contenuta nel Piano d'ambito, istituendo fasce di consumo differenziate in base al reddito. Una linea - rileva - che era condivisa anche dall'Autorità idrica la quale aveva proposto un ordinamento per escludere dal pagamento dell'acqua le fasce deboli dei pugliesi". "Insomma - conclude Decaro - non è la prima volta che il presidente Vendola ci ascolta, così come è accaduto per il caso San Raffaele. E' per questo che invitiamo il presidente Vendola a fidarsi di più del Partito democratico, al fine di poter governare sempre meglio insieme e con una sempre maggiore sinergia, nell'interesse e per il bene di tutti i pugliesi".

 

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