Il centrodestra attacca il Comune sulla Tari: "Montagna di tasse deprimerà economia cittadina"

I consiglieri di opposizione intervengono il giorno dopo l'approvazione del Pef in aula 'Dalfino' riguardante la tassa sui rifiuti: "Di fatto - criticano - è stata aumentata"

"Si poteva agire diversamente, approvando qualche nostro emendamento per rendere la leva tributaria più equa. Invece, la montagna di soldi sottratta alla città con queste tasse deprimerà l'economia barese". Il giorno dopo l'approvazione in Consiglio comunale del Piano Economico e Finanziario redatto da Amiu sulla tariffazione della Tari, che prevederà maggiori costi (circa 4.3 milioni) con l'introduzione del porta a porta in altre zone della città, senza un aumento della tassa, il centrodestra critica l'amministrazione Decaro proprio su come siano stati 'neutralizzati' i rincari dell'imposta: "Di fatto - spiega Michele Picaro (Forza Italia), la Tari è stata aumentata. Per ora non si vedranno gli effetti perché, con un artificio, le coperture sono state prese da altre parti, tra cui avanzi dell'amministrazione. Dal 2019, invece, riteniamo che i costi dovranno essere pagati interamente dai cittadini, i quali si vedranno recapitare, complessivamente, tutti i 73 milioni previsti, anziché i 68 di quest'anno. Quei soldi potevano essere utilizzati diversamente, per migliorare i servizi o prevedere agevolazioni". 

Le opposizioni: "La Maggioranza continua a sbagliare"

Il collega Giuseppe Carrieri si sofferma sugli emendamenti e gli ordini del giorno: "Fortunatamente - dice - quest'anno è stato approvato quello riguardante le agevolazioni per chi dismette le slot machine. Le nostre proposte avrebbero portato a delle riduzioni e a un maggiore sviluppo economico della città. Bisognerebbe cominciare a razionalizzare concretamente i costi dell'Amiu, a partire dall'avvio della costruzione dell'impianto biodigestore, per il quale non capiamo perchè sia stata nuovamente bandita una gara". Il centrodestra punta il dito sull'atteggiamento complessivo della Maggioranza: "Qui - sostiene Filippo Melchiorre (Fratelli d'Italia) - si continua a sbagliare e a perseverare nell'errore. L'assessore al Bilancio è stato scelto come frutto di un'alchimia politica. Sarebbe stato giusto, nella manovra, agire sulla leva tributaria, con strumenti ad hoc per tutelare zone che stanno patendo molto, come Sant'Anna e San Girolamo. Il centrosinistra si arrocca nelle sue posizioni senza ascoltare le istanze del territorio". D'accordo, su queste posizioni, anche Michele Caradonna (FdI): "Si chiedono soldi ai cittadini senza aver riscosso tributi per 7 milioni. E' sbagliato non aver adottato politiche di sensibilizzazione e rispetto per i commercianti".

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