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Debiti fuori bilancio, Comune lumaca. Il sì al fotofinish: "Evitato danno erariale"

Bagarre in Consiglio, convocato appositamente per liquidare le ennesime passività determinate da contenziosi terminati con sentenze sfavorevoli all'amministrazione. Le opposizioni attaccano la Maggioranza: "Situazione grottesca"

Un Consiglio comunale convocato quasi in fretta e furia per espletare debiti fuori bilancio a 24 ore dalla scadenza, con un unico argomento all'ordine del giorno: non sono mancate le polemiche dall'opposizione e anche all'interno della maggioranza di centrosinistra a Palazzo di Città sui tempi 'allegri' della burocrazia, a pochi giorni dalle puntualizzazioni arrivate dal segretario generale del Comune sulla non regolarità di molti atti amministrativi e, soprattutto, dai risultati dell'ispezione del Ministero dell'Economia sulla gestione del personale,

Rilievi più o meno importanti che, sommati al Consiglio di oggi, hanno creato bagarre e battibecchi per una seduta durata addirittura 3 ore, nonostante il piatto degli argomenti fosse ridotto all'osso. La questione è stata spiegata dal presidente dell'assemblea, Pasquale Di Rella, che ha illustrato, punto per punto, come la lentezza della macchina amministrativa, abbia portato il Comune ad arrivare agli sgoccioli del termine di pagamento di oltre 35mila euro per la progettazione esecutiva del Palagiustizia, somma da erogare, dopo la sentenza di aprile, entro 120 giorni dalla notifica, discusso oggi assieme a un'altra passività da circa 2mila euro per lavori in istituti scolastici comunali: "Ho salvato l'ente da un sicuro danno erariale" ha affermato Di Rella, specificando come, pochi giorni fa gli fosse stato informato dallo staff amministrativo che la somma sarebbe stata liquidata in tempi brevissimi.

Non essendovi gli atti richiesti, Di Rella ha poi proceduto con la convocazione della conferenza dei capigruppo che ha optato per risolvere la grana entro oggi. Un procedimento sprint, visto che, se fosse stata rispettata la procedura standard con il coinvolgimento della Commissione comunale competente, sarebbe stato certamente sforato il tempo limite, causando, appunto, un danno erariale. Una mina disinnescata grazie alla conoscenza e all'esperienza ultratrentennale del presidente del Consiglio che ha invitato a rispettare, in futuro, i termini e le modalità di legge. All'orizzonte, però, ce n'è un'altra, ovvero un debito da liquidare entro il 23 settembre, su cui è prevista anche una variazione a bilancio.

Sulla vicenda si è scatenata la discussione in aula. La Giunta, con il vicesindaco Brandi, si è difesa affermando che, rispetto al passato "vi è una quantità inferiore di debiti fuori bilancio poiché ci siamo attivati per snellirli. E' difficile - aggiunge - raggiungere questo risultato in così poco tempo". Le opposizioni, però, hanno polemizzato con decisione: "E' grottesco - spiega Fabio Romito (Misto) - convocare un Consiglio comunale per un solo punto all'ordine del giorno. Si tratta di un'operazione sciatta che denota il pressapochismo dell'amministrazione". Stesso parere anche per Irma Melini (ScelgoBari): "Questo non è il primo caso, anzi, questo è uno dei tanti debiti che rischia di generare altri debiti, tant'è che non più tardi di una settimana fa approvavamo un debito di quasi 900 mila euro all'ultimo giorno utile, mentre oggi abbiamo addirittura appreso che un altro debito scadrà il prossimo 23 settembre. Insomma, un Comune che imbarca acqua da ogni parte e il suo comandante, il Sindaco, totalmente assente in Aula e, peggio, indifferente davanti a questi gravi accadimenti". Non resta, dunque, che aspettare la prossima 'puntata', tra meno di due settimane: nel mezzo, altri due Consigli monotematici su 'Solidarietà ai terremotati' e dibattito relativo alla relazione del Ministero, rispettivamente domani e il 20, prima, appunto, della seduta ordinaria del 22, dove, tra i primi punti all'ordine del giorno vi sono proprio due debiti da estinguere. Tanto per cambiare, verrebbe da dire.

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